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Indice articolo
Il successo di un sito web
Pagina 2

Controllo incrociati sui browsers
Man mano il vostro sito prende forma, controllate con diversi browsers se tutto fila liscio. Se uno script o uno stile, o altro, compromette la visibilità o distorce fortemente l’aspetto del sito, su un particolare tipo di browser, prendete provvedimenti in tempo. Ci sono soluzioni per tutto. A volte è necessario ricorrere a delle scelte alternative. Ma personalmente preferisco cambiare qualcosa all’interno del sito, al fine di renderlo più compatibile con la maggior parte dei browser in circolazione, piuttosto che arrivare ad escludere un utente.
Promuovere, Promuovere e ancora Promuovere!
Inserzioni, scambio banner, social bookmark, community etc... Ci sono mille modi per farsi conoscere e soluzioni adatte a tutti i badget, anche a chi di badget proprio non ne ha.
Rendi il tuo sito "simpatico" ai motori.
Questo punto richiede una sezione tutta sua , data la vastità di argomenti che abbraccia. Riassumo brevemente cosa si può e si deve fare per rendere un sito “simpatico” ai motori di ricerca.
La prima cosa da fare per rendere il proprio sito ”indicizzabile” è prestare attenzione a quello che non si deve fare!
La prima cosa da non fare è sviluppare il sito interamente in Flash. Le animazioni in Flash sono molto amate, soprattutto dai webmaster, ma ahimè risultano praticamente illeggibili ai crowlers dei motori di ricerca ( i softwares che scansionano il web alla ricerca di contenuti da indicizzare). Il motivo è semplice, i siti in Flash sono delle animazioni, dei filmati, ossia una sequenza di immagini. Il testo che compare nei filmati Flash viene trasformato in un’immagine. I motori leggono il testo e lo indicizzano, ecco spiegato il motivo per cui Flash e motori risultano fra di loro incompatibili.
Qualcuno avrà da obiettare dicendo che negli ultimi anni i motori di ricerca hanno fatto alcuni passi avanti nell’indicizzazione dei siti in Flash. Vero, ma siamo ancora ben lontani dall’avere i risultati sperati. Personalmente ho constatato ( e diversi studi svolti da laboratori di ricerca su internet lo confermano) che fra tutti i siti realizzati quelli in flash risultano fortemente penalizzati nell’indicizzazione, rispetto a tutti gli altri.
Cosa si può fare invece per indicizzare al meglio il proprio sito?

  • Anzitutto segnalarlo ai motori di ricerca manualmente. Ogni motore di ricerca ha delle aree dedicate, in cui inserire il proprio sito.
  • Promuoverne anche l’inserimento in Directory presenti sul web. Le Directory si differenziano dai motori di ricerca per il fatto che i siti presenti vengono inseriti manualmente da persone addette a tale compito, nelle Directories insomma non esiste un robot automatizzato che periodicamente passa in rassegna il web e indicizza tutto quello che riesce a trovare, ma il lavoro di inserimento è fatto da persone ( gestori della Directory e/o utenti ). I motori spesso si avvalgono di queste Directory per ricavare dati circa i siti presenti su Internet. Basti pensare a DMOZ, la più autorevole Directory presente sul web, catalogo on-line di siti web, suddivisi per categorie d’appartenenza e località.
  • Rendere disponibile una mappa completa del vostro sito
  • Inserimento di meta dati (meta description, meta tag, parole chiave,…)

Dedicare uno studio più approfondito per l’inserimento di meta dati da inserire nelle proprie pagine html non può fare che bene.
Due parole in più circa l’utilizzo delle parole chiave: si è sviluppata l’idea che usare tante parole chiave faciliti la scalata nelle SERP dei motori. Niente di più sbagliato! Un uso eccessivo e/o improprio delle parole chiave, non solo è inutile, ma in alcuni casi risulta addirittura deleterio. Questo perché i motori di ricerca non si limitano ad assumere le parole chiave che gli vengono proposte senza verificarne l’attinenza ai contenuti effettivi del sito. Se così fosse i motori diventerebbero rapidamente impopolari. Il successo del motore di ricerca è dato dal fatto che riesce a dare all’utente che fa un richiesta quello che realmente cerca. Il compito del motore di ricerca è quindi anche quello di smascherare e accantonare ( in alcuni casi bannare dal proprio circuito) tutti quei siti “specchietto per le allodole”, filtrando i siti a seconda di quello che è il loro reale target. Faccio un esempio pratico, tutti conosciamo Google, bene, se cercassimo per esempio in Google “affitti a Milano” e il motore mi restituisse un pagina dove trovo il link ad un sito che promuove patatine ( ma che fra le sue parole chiave ha introdotto “affitti a Milano” ), giudicheremmo il motore non attendibile. Nel giro di poco tempo crollerebbe la sua popolarità. Questo non accade fortunatamente, perché fortunatamente non basta usare la parola chiave più trendy del momento per garantirci la scalata nelle SERP.
Usare le parole chiave nella giusta misura, e seguendo criteri che non prescindono da quelli che sono i vostri contenuti, garantisce non solo che il vostro sito venga indicizzato correttamente, ma conquista anche la simpatia dei motori di ricerca.





 

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